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La Morra – Claudio Massucco espone presso la Cantina comunale
Dal 9 al 22 maggio la Cantina Comunale di La Morra ospiterà le opere del pittore Claudio Massucco.
Claudio Massucco è nato a Vigone nel 1961, dove vive e lavora. Autodidatta acculturato, con la passione per il restauro di vecchie auto ed un’attività che lo vede ancora impegnato creativamente in questo settore, ha iniziato giovanissimo a dedicarsi alla pittura. Gli inizi sono, naturalmente, di stampo accademico: grande ricerca in ordine al disegno, studio dei Maestri del passato, attenta analisi sulle teorie ed uso dei colori introdotte da Goethe che, attenuando l’aspetto scientifico dei fondamenti estetici di Newton, legittimerà pienamente il fattore soggettivo della visione. Quel fattore evidente in ogni opera di Massucco il quale afferma: "Il creare, per me, è vivere ogni giorno immagazzinando sensazioni ed emozioni da quello che vedo, ascolto e sento. Da qui parte l'impulso a tracciare queste percezioni, e il procedere è sempre molto imprevisto. Quasi una magica combinazione che, intervenendo con colori su ogni tipo di supporto -ferro, legno, vetro e materiali diversi assemblati- plasma una creazione momento per momento”. Così lavori come “Semilibertà”, “La città dorme”, “Segnali di vita” o “Tempo scaduto”, oltre a richiamarsi nella nuova ed attualissima linea a leggi scientifiche e stati d’animo romanticamente espressionisti (due scuole apparentemente diverse ma sostanzialmente uguali nel procedere dal sé) rivelano in tutta la loro generosità esecutiva una capacità di comunicazione particolarmente piacevole e sorprendente, quasi musicale. Action painting , slancio vitale bergsoniano, astrattismo, denunciano, ad un primo impatto, l’enfatizzazione dell'atto fisico della sua pittura. Abbinato però alla propensione dell’artista a privilegiare, esasperandolo, il dato emotivo della realtà, che egli coglie e ferma attimo per attimo, rispetto a quello percepibile oggettivamente. Il suo linguaggio si fonda sull'uso di colori violenti e, a volte, innaturali; sulla proposizione di linee spezzate, a volte morbide, a volte dure e spigolose. Non applica le leggi della prospettiva, non cerca di dare l'illusione del volume e della profondità: colori e linee sono sufficienti a comunicare con impetuoso personalismo la visione, a volte drammatica, a volte pessimistica, ma a tratti anche gioiosa, che Massucco ha del mondo e della società in cui viviamo.
La mostra sarà visitabile con il seguente orario: 10-12,30; 14,30-18,30. Chiuso il martedì. L’ingresso è libero.






















